Portoferraio (LI) - Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche dell'isola d’Elba - Villa di San Martino

Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche dell'isola d’Elba – Villa di San Martino
località San Martino  57037 Portoferraio (LI)
drm-tos.villasanmartino@beniculturali.it
Telefono e Fax: +39 0565 914688

Direttore pro tempore Stefano Casciu 

Da martedì 4 maggio 2021.

Giorni, orari di apertura e modalità di ingresso

Martedì, giovedì, sabato, domenica e festivi: ore 9.00 - 13.30 (ultimo ingresso ore 13.00)
Mercoledì  e venerdì 14.00 - 18.30 (ultimo ingresso ore 18.00)
Chiuso: Lunedì, 1 gennaio, 25 dicembre.

Ingresso contingentato per un massimo di 25 persone in compresenza all'interno del museo.
Sabato e domenica ingresso esclusivamente con prenotazione obbligatoria telefonica al numero +39 0565 914688 da effettuare con almeno un giorno di anticipo.
I visitatori privi di prenotazione potranno entrare qualora il museo non abbia già raggiunto la  capienza massima. Per i visitatori con disabilità e portatori di handicap accesso solo parziale alla Villa. Ci scusiamo per il disagio.


Biglietti:
€ 5.00 Intero / € 2.00 Ridotto   *N.B. Pagamento solo in contanti.
Riduzioni e gratuità secondo le norme di legge previste per i musei statali


Indicazioni generali per l’ingresso

È necessario seguire le indicazioni fornite dal personale e attenersi alle disposizioni di sicurezza:
• Rilevazione della temperatura a cura del personale e ingresso vietato in caso di febbre superiore a 37.5°
• Ingresso con obbligo di mascherina
• Lavare/igienizzare spesso le mani
• Rispetto della distanza interpersonale di almeno 1.5 m.
• Non sostare negli spazi di passaggio
• Presentarsi alla biglietteria del Museo almeno dieci minuti prima dell’inizio della visita

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La storia del museo della Villa di San Martino e le collezioni

Poco dopo il suo sbarco sull’isola, Napoleone acquistò alcune proprietà della famiglia Manganaro, a pochi chilometri dalla Palazzina dei Mulini, tra cui una rustica casa di campagna con l’intento di trasformarla in dimora confortevole e raffinata, che non avesse nulla da invidiare, per comodità e finiture, alle dimore parigine. I lavori procedettero alacremente e compresero l’ampliamento dell’edificio, la ristrutturazione del prospetto, con la sistemazione di un arioso giardino pensile prospiciente la rada di Portoferraio, e la decorazione degli interni, affidata al piemontese Antonio Vincenzo Revelli. In seguito alla fuga precipitosa dall’Elba ed al ben noto epilogo della vicenda napoleonica, Villa San Martino passò agli eredi dell’imperatore finché, nel 1856, fu acquistata dal nobile russo Anatolio Demidoff, grande collezionista d’arte e soprattutto ammiratore indefesso delle imprese di Napoleone. Demidoff non si limitò a risistemare la villa ma progettò anche di costruire un grande museo destinato ad accogliere i numerosi cimeli napoleonici raccolti; per questo commissionò la costruzione di una galleria che tuttora porta il suo nome.
La ricca collezione di stampe che si conserva in Museo è nata dalla fusione di due distinti nuclei: la raccolta Turini-De Micheli, acquistata dallo Stato nel 1985, e la raccolta Olschki, donata alla nazione da Aldo, il figlio di Leo Samuele Olschki, fondatore della prestigiosa casa editrice.
Il primo nucleo, riunito a Roma da Guglielmo Turini, è composto da 230 incisioni di storia napoleonica e da 12 piatti, decorati con immagini dell’iconografia napoleonica, e comprende incisioni, litografie e acqueforti. Numerosi sono i ritratti di Napoleone, in veste di generale ed imperatore e dei suoi familiari, in particolare della bella consorte Giuseppina; non mancano alcune insolite scene della vita privata in cui il grande uomo politico è colto a giocare con il figlio. Numerosi  i ritratti degli ufficiali della Grande Armée e delle principali battaglie, ma vi sono anche molte immagini aneddotiche e satiriche, provenienti dai paesi della coalizione anti-napoleonica, in cui il generale viene duramente attaccato e deriso.

Il percorso di visita e le collezioni

Carta dei servizi 2017 - ultimo aggiornamento ottobre 2017

Come arrivare a Villa San Martino

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