Arezzo - Museo Archeologico Nazionale "Gaio Cilnio Mecenate". "Il Cratere delle Amazzoni di Euphronios e la riproduzione di Alessandro Del Vita. Un'opera, due pionieri"

28/02/2019

Arezzo - Museo Archeologico Nazionale "Gaio Cilnio Mecenate" e anfiteatro romano

Arezzo, Museo Mecenate, Mostra Euphronios

La mostra,  "Il Cratere delle Amazzoni di Euphronios e la riproduzione di Alessandro Del Vita. Un'opera, due pionieri", inaugurata giovedì 28 febbraio 2019 da Stefano Casciu, direttore del Polo museale della Toscana, e Maria Gatto, direttore del Museo Archeologico Nazionale "Gaio Cilnio Mecenate", si lega alla più celebre opera del Museo, il cratere a volute dipinto da Euphronios oltre 2500 anni fa, e racconta una vicenda di ricerca e di artigianato artistico tutta aretina. Sarà visitabile fino al 2 giugno 2019

Curata da Maria Gatto e da Valentino Minocchi, l’esposizione è organizzata dal Polo Museale della Toscana in collaborazione con Munus Art & Culture.

La mostra mette a confronto, per la prima volta, una delle opere di maggior pregio custodite nel Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo, il Cratere delle Amazzoni, dipinto dal ceramografo ateniese Euphronios intorno al 510 a.C., e una riproduzione realizzata dall’officinaceramica Arretina Ars, fondata nel 1919 dallo studioso di antichità Alessandro Del Vita.

Il Cratere delle Amazzoni è una straordinaria opera del ceramografo Euphronios e un pregiato fiore
all’occhiello del Museo: un prestigioso pezzo degno di ammirazione per la sua maestosa, imponente e
raffinata bellezza, per le forme monumentali, le raffigurazioni perfette e con elementi pionieristici e il
tema mitologico (l’eroe civilizzatore Ercole che combatte contro le “barbare” Amazzoni) impegnativo e
non privo di riferimenti all’attualità degli anni in cui fu prodotto, quando si era alla vigilia delle Guerre
Persiane.

Duemilacinquecento anni dopo, Alessandro Del Vita (Arezzo, 1885-1961), interrogandosi sull’altissimo
livello raggiunto dai ceramisti e ceramografi dell’antichità e constatando la mancanza di risposte ai tanti
interrogativi sulla produzione ceramica antica, osserva che «la grande incertezza che avevano gli stessi
archeologi derivava più che altro dalla mancanza assoluta di conoscenza tecnica generale dell’arte
della ceramica» giungendo alla conclusione che, «se si voleva conoscere veramente la tecnica di quei
vasi, occorreva tentare di rifarli». Dà così inizio all’attività dell’Arretina Ars, che, accanto alla
realizzazione e vendita di ceramiche di uso comune, è attiva nella riproduzione sperimentale di vasi
greci, etruschi e romani, compresa la celebre terra sigillata aretina (i cosiddetti “vasi corallini”), a partire
dalle opere conservate nel Museo pubblico cittadino.
Grazie all’opera di Del Vita e della sua bottega, «dopo migliaia di anni, in Arezzo, rifiorisce l’antica
industria e rinasce in Etruria l’arte perduta della ruota con cui [artefici specializzati] eseguivano quei
miracoli ceramici che oggi finalmente si sono potuti modernamente rinnovare».

Oltre a presentare eccezionalmente al pubblico l’originale e la riproduzione del Cratere delle Amazzoni,
la mostra documenta, attraverso una selezione di materiali storici tra cui fotografie, riviste, cartoline,
appunti e frammenti decorativi delle ceramiche, l’affascinante avventura della Arretina Ars e ne
racconta le vicende attraverso i testi originali di Alessandro Del Vita: dalle molteplici difficoltà
incontrate nelle prime fasi della produzione, come quando “un bel giorno poi due grandissime
riproduzioni del Cratere delle Amazzoni del Museo di Arezzo scoppiano insieme nella fornace e
mitragliano il resto dei vasi infornati», fino all’affermazione definitiva, che pose “Arezzo nel novero
delle città avventurate sulle quali, dopo la guerra, è passato il vento animatore della rinascita”.

Orari:

Dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 19:30
Giorni festivi: domenica 3 marzo 8.30-19.30 (ingresso gratuito):
domenica 10 marzo 13.30-19.30; domenica 7 aprile 8.30-19.30
(ingresso gratuito); domenica 21 aprile (Pasqua) 8.30-19.30; lunedì 22
aprile (Lunedì dell’Angelo) 13.30-19.30; mercoledì 25 aprile 13.30-19.30;
mercoledì 1 maggio 8.30-19.30; domenica 5 maggio 8.30 19.30 (ingresso gratuito); domenica 19 maggio 13.30-19.30; domenica 2 giugno 8.30-19.30 (ingresso gratuito) 

Ingresso:

Intero: € 6,00; Ridotto: € 2,00; Biglietto Scuole: gratuito
Museo Archeologico Nazionale “G. C. Mecenate” e anfiteatro romano + Basilica San Francesco + Museo di Casa Vasari: Intero: € 12,00

Informazioni:
+39.0575.21421; museoarcheologicoarezzo@gruppomosaico.com;
www.munus.com

Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” e Anfiteatro romano
Via Margaritone, 10  52100 AREZZO 
Tel.  0575-20882
pm-tos.archeoar@beniculturali.it       

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