Orbetello (GR) - Museo archeologico nazionale e Antica Città di Cosa. "Una Cosa estiva" Conferenze, visite guidate e laboratori per bambini

10/07/2022

Orbetello (GR) - Museo archeologico nazionale e Antica Città di Cosa

Orbetello (GR) Area archeologica di Cosa. Museo archeologico e Foro in primo piano

Il Museo Archeologico e Antica Città di Cosa e l’Università di Firenze promuovono l’iniziativa “Una Cosa estiva”, un ciclo di conferenze e di visite guidate che si svolgeranno per tutto il mese di luglio. Durante ciascuna di queste giornate gli studenti e i dottorandi dell’Università di Firenze racconteranno Cosa nei suoi molteplici aspetti: dalla storia alle strutture del sito, dal Portus Cosanus alle necropoli della città, dalle produzioni agricole del territorio sino alla tavola romana.  Seguiranno alle 17.30 le visite guidate al Museo e all’Area archeologica, a cura degli stessi relatori, gli archeologi del team "Strade di Cosa" e parte del gruppo di ricerca dell'Università degli Studi di Firenze, che da anni svolge attività di scavo nel sito, e il Direttore del Museo Archeologico Guzman di Orbetello.

Tutti i sabati di luglio alle 16.30 le iniziative sono dedicate ai bambini con   laboratori didattici a cura dell'Associazione Archeologica Odysseus per scoprire gli antichi abitanti della città di Cosa.

Con "Alla scoperta delle pitture della casa di Diana" i bambini  dai 3 ai 5 anni potranno riprodurre le immagini di pitture parietali con pastelli a cera e pennarelli e su fogli prestampati  per “pregrafismo”.
"I mosaici della casa di Diana" è un laboratorio per  bambini da 4 a 8 anni chesi cimenteranno con la tecnica del mosaico a vari livelli di difficoltà.
"Come scrivevano gli etruschi?" I bambini dagli 8 ai 12 anni scopriranno e impareranno l'alfabeto etrusco con il quale potranno scrivere il proprio nome e altre parole semplici.

Al termine di ogni laboratorio sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Le attività prevedono un libero contributo per l'associazione.
Prenotazione obbligatoria tel. 0564881421 e 3351471086;  drm-tos.museocosa@cultura.gov

Il programma e i temi delle conferenze

Domenica 3 luglio, alle 16.30,  la conferenza di Simone Giavara, Università di Firenze, è dedicata a L’espansione di Roma: il caso di Cosa. L’intervento tratterà dell’espansione romana in Etruria e, in particolare, nel territorio dell’ager cosanus. Infatti, a seguito della conquista di Vulci da parte del console Manio Tiberio Coruncanio, Roma nel 273 a.C. fondò la colonia latina di Cosa, popolata da coloni romani e latini. Dopo aver evidenziato gli aspetti giuridici, politici e sociali della colonia, saranno mostrati i luoghi cosani preposti all’amministrazione cittadina, come il comizio e la curia, ovvero alcune delle principali strutture che si affacciavano sulla piazza del Foro.​

Seguirà alle 17.30 una visita guidata al museo e all'area archeologica. La partecipazione è compresa nel biglietto di ingresso (€ 2). La prenotazione è obbligatoria.

Domenica 10 luglio
Lo studio paleopatologico dei resti scheletrici da una tomba alla cappuccina da Ansedonia, di L. Cervellera

Nel 1998 lo scavo di una trincea per la realizzazione di opere pubbliche del comune di Orbetello determinò l’individuazione di una sepoltura alla cappuccina, giacente sotto il piano di calpestio della attuale via delle Mimose; l’indagine archeologica fu condotta dalla Soprintendenza Archeologica per la Toscana. La sepoltura apparteneva a una giovane donna, accompagnata da un consistente corredo funebre. Lo scavo antropologico fu condotto da Giuliana Agricoli e lo studio paleopatologico dei resti scheletrici fu eseguito da Filiberto Chilleri ed Elsa Pacciani. Le metodologie utilizzate e i risultati ottenuti con queste analisi forniscono l’occasione per analizzare le caratteristiche morfologiche e i segni patologici riscontrabili sui resti ossei che consentono di pervenire alla determinazione dei dati biologici (stima dell’età, valutazione del sesso), e delle eventuali patologie a carico dell’individuo.

Domenica 17 luglio
Sulle mense di Cosa. La fortuna di vasi e pietanze presso la popolazione della città, di M. Rodinò

I Romani amavano concedersi ai piaceri di una tavola sontuosamente imbandita e, se le mense più ricche erano apparecchiate con stoviglie in metallo come l’argento o il bronzo, quelle dei ceti medi e poveri prevedevano l’uso di vasellame in ceramica o in vetro.
Il sito di Cosa ha restituito un’enorme quantità di vasellame che racconta quelli che dovevano essere i costumi conviviali della popolazione della città.  Nel corso dell’intervento saranno illustrate le diverse classi di vasellame da mensa ritrovate durante gli scavi archeologici condotti nella colonia a partire dal primo Dopoguerra e, attraverso i contenitori ceramici e i resti faunistici, si tenterà di ricostruire la fortuna dei prodotti alimentari e delle pietanze che dovevano essere serviti sulle mense di Cosa.

Domenica 24 luglio
Cosa e il suo territorio. Dinamiche produttive tra repubblica e impero, di A. Caravaggio

Un focus sull'importanza del territorio per la colonia di Cosa e sui cambiamenti che lo caratterizzarono tra il III sec. a.C. e l'età imperiale prendendo ad esempio alcune delle principali testimonianze archeologiche dell'ager cosanus. Oltre alle diverse modalità e tipi di insediamento nel territorio, argomento centrale sarà la produzione di vino, olio, garum e quella dei contenitori utilizzati per il loro trasporto, le anfore. Queste ultime (e il loro contenuto) non venivano solo importate, ma anche prodotte localmente in un determinato periodo ed esportate principalmente via mare verso le coste e l’entroterra della Gallia.

Domenica 31 luglio
Navigare da Cosa. Novità archeologiche dal Portus Cosanus della Tagliata conferenza di Claudio Calastri, Direttore del Museo Guzman di Orbetello

Info e prenotazioni:  tel.: 0564 881421 cell.: 334 6811562 e-mail: drm-tos.museocosa@beniculturali.it ​

Museo Archeologico Nazionale e Antica Città di Cosa   
Via delle Ginestre snc Orbetello - Fraz. Ansedonia – GR
Tel/Fax: 0564 - 881421
drm-tos.museocosa@beniculturali.it

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