Siena - Museo Archeologico Nazionale

Museo Archeologico Nazionale
Piazza Duomo, 1  53100 Siena
infoscala@comune.siena.it
Tel. +39 0577 534511
Le raccolte del Museo sono gestite dal Comune di Siena.


Referente per il Comune di Siena
Debora Barbagli
Tel. +39 0577 534507 debora.barbagli@comune.siena.it 

26-01-2022 Axel Hémery è il nuovo direttore della Pinacoteca nazionale
È stato nominato dal Direttore Generale Musei, Massimo Osanna, al termine della procedura di selezione pubblica

Con Decreto Ministeriale 23 novembre 2021, n. 417, recante "Modifiche al Decreto Ministeriale 23 dicembre 2014, Organizzazione e funzionamento dei musei statali, la Pinacoteca Nazionale di Siena diviene istituto autonomo a cui afferiscono: Villa Brandi – Vignano (SI); Palazzo Chigi alla Postierla – Siena (SI); Museo archeologico nazionale – Siena (SI).

Info: www.pinacotecanazionale.siena.it/


Il Museo Archeologico di Siena è attualmente ospitato all’interno del complesso museale Santa Maria della Scala.
La nascita del museo senese e il suo primo allestimento sono legati all'attività di Ranuccio Bianchi Bandinelli, negli anni Venti e Trenta del Novecento.
L'allestimento attuale si articola in due sezioni.
La Sezione Topografica fornisce una panoramica dell'archeologia del territorio, con particolare riguardo alle evidenze archeologiche provenienti dall'area urbana, dal territorio "senese", dal Chianti e dall'alta Val d'Elsa. Sono qui esposti notevoli reperti archeologici, in maggioranza corredi tombali recuperati nel territorio a seguito di rinvenimenti casuali e delle campagne di scavo condotte nei decenni scorsi dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana.
L’Antiquarium è la sezione in cui sono confluite le collezioni pubbliche e private che in parte costituiscono il nucleo originario del museo. Accanto alle raccolte presenti presso le istituzioni locali della Biblioteca Comunale e dell'Accademia dei Fisiocritici, al momento della sua formazione sono confluite nel museo senese la collezione Mieli, donata al Comune di Siena nel 1882 da Leone Mieli e costituita dal materiale rinvenuto nei possedimenti dei dintorni a Pienza e la cospicua collezione Bargagli di Sarteano, lasciata in eredità allo Stato nel 1918 dal marchese Piero Bargagli Petrucci e giunta a Siena nel 1930. Di questa fanno parte numerosi reperti da ritrovamenti fortuiti e i materiali degli scavi condotti nelle proprietà di famiglia nei pressi di Sarteano e a Casole d’Elsa. Il museo ha ulteriormente incrementato il patrimonio in esso conservato negli anni 1951-52 con l'acquisizione di altre due importanti raccolte, la Chigi Zondadari e la Bonci Casuccini. La prima, costituita fra l’ultimo quarto dell’Ottocento e gli inizi del Novecento dal marchese Bonaventura Chigi Zondadari, comprende materiale del territorio, ma anche oggetti probabilmente acquistati sul mercato antiquario. La collezione Bonci Casuccini, formata agli inizi del Novecento da Emilio Bonci Casuccini, è composta dai materiali in larga parte provenienti dal territorio chiusino, raccolti nella villa della Marcianella, ceduti nel 1952 allo Stato e trasferiti a Siena.


Carta della qualità dei servizi - aggiornamento febbraio 2018

Come arrivare al Museo Archeologico Nazionale

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