Firenze - Villa Corsini a Castello

Villa Corsini a Castello
Via della Petraia, 38  50141 Firenze
Tel. +39 055 450752
drm-tos.villacorsini@beniculturali.it

Direttore Mario Iozzo
Tel. +39 055 2357704
mario.iozzo@beniculturali.it 


Da venerdì 7 maggio 2021.

Giorni, orari di apertura e modalità di ingresso

1° e 3° venerdì del mese dalle ore 14.00 alle 18.00. Ingresso esclusivamente con visita accompagnata alle ore 14.00; 15.00; 16.00; 17.00.

Tutti i sabati dalle ore 14.00 alle 18.00. Ingresso esclusivamente con visita accompagnata alle ore 14.00-15.00-16.00-17.00.

2a e 4a domenica del mese dalle ore 9.00 alle 14.00. Ingresso esclusivamente con visita accompagnata alle ore 9.00; 10.00; 11.00; 12.00; 13.00.
Ogni visita dura un'ora ed è riservata ad un un massimo di 8 persone.
Prenotazione telefonica obbligatoria entro il giorno precedente la visita al numero +39 055 450752,  attivo  tutti i giorni dalle ore 8.00 alle 13.00.
Il Giardino per motivi di sicurezza è chiuso. Ci scusiamo per il disagio.

Ingresso gratuito, esclusivamente con visita accompagnata.

Indicazioni generali  per l’ingresso e la visita ai musei e alle aree archeologiche

È necessario seguire le indicazioni fornite dal personale di accoglienza e di attenersi alle disposizioni di sicurezza:
• Rilevazione della temperatura a cura del personale e ingresso vietato in caso di febbre superiore a 37.5°
• Ingresso con obbligo di mascherina
• Lavare/igienizzare spesso le mani
• Rispetto della distanza interpersonale di almeno 1,5 m.
• Non sostare negli spazi di passaggio

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Elegante esempio di architettura tardo-barocca fiorentina, la villa fu inizialmente di Cristofano Rinieri, Consigliere del Duca Cosimo I, che vi fece lavorare il Tribolo e Pierino da Vinci (1543-1551). Nel 1697 fu acquistata da Filippo Corsini, Consigliere di Cosimo III de’ Medici, proprio per la sua vicinanza alla Villa medicea della Petraia, una delle residenze estive del Granduca. Corsini affidò la ristrutturazione dell’edificio a Giovanni Battista Foggini (1652-1725), architetto e scultore granducale, oltre che direttore delle Manifatture di Corte.

La Villa rimase in proprietà dei principi Corsini fino alla Seconda Guerra Mondiale, quando fu occupata dalle armate tedesche, per passare poi agli alleati della Divisione Folgore. Successivamente i Corsini la diedero in affitto alle suore Dorotee che vi ospitarono il loro Educandato, ma fu requisita dal Commissariato per gli alloggi del Comune di Firenze perché fosse assegnata a quattro famiglie di sfrattati. Rimase così occupata fino al 1956, quando Tommaso Corsini avviò le pratiche di vendita. Nel 1960 Villa Corsini passò alla famiglia Costoli e all’ing. Galliano Pio Boldrini. Nel 1968 i Costoli vendettero la loro parte allo Stato e il Boldrini donò la propria, come peraltro farà l’anno successivo anche con la Villa medicea di Cerreto Guidi, suo paese natio.

Passata al demanio dello Stato nel 1971, dal 2015 è entrata a far parte della Direzione regionale musei della Toscana e ospita oggi la sezione distaccata delle Sculture Etrusche e Romane del Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Il supporto finanziario erogato dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze ha reso possibile, fra il 2000 e il 2010, il recupero architettonico dell’antico complesso barocco, con il rifacimento della facciata e di buona parte degli ambienti interni.

Nel salone sono stati collocati alcuni fra i marmi più significativi della raccolta del Museo Archeologico, fra cui spiccano la statua in porfido dell’imperatore Adriano, unica nel suo genere, e quella della Peplophoros dal Palazzo Da Cepparello (già Palazzo Portinari e poi Salviati), splendida replica d’età romana di un originale greco del V sec. a.C. Lungo le pareti del cortile, invece,  hanno trovato posto numerosi sarcofagi e sculture etrusche in nenfro da Tuscania (alcuni dei quali provenienti dalla tomba gentilizia degli Statlane) databili tra la fine del IV  e il II secolo a. C., oltre a un pregevolissimo sarcofago femminile da Tarquinia, decorato a bassorilievo con scene figurate cariche di valenze simboliche che alludono a riti e a culti salvifici, e ad alcune sculture romane.

In altri ambienti del piano terra si è voluto invece recuperare parte della fastosa decorazione di marmi antichi un tempo nel “Ricetto delle Iscrizioni” degli Uffizi, allestito dal Foggini per Cosimo III quale maestoso ingresso alla Galleria e dopo alterne fasi smantellato tra il 1910 e il 1920.

Al piano superiore i visitatori potranno ammirare un’ampia selezione di iscrizioni e soprattutto di ritratti in marmo, un tempo parte delle Collezioni mediceo-lorenesi, alcuni dei quali in deposito temporaneo dalle Gallerie degli Uffizi. Uno spazio è dedicato anche all’esposizione di alcuni pregiati reperti rinvenuti nel territorio circostante, attraverso i quali si può ripercorrere la millenaria storia della piana fiorentina. Fra questi spiccano i resti del corredo della “Tomba della Mula” (seconda metà VII sec. a.C.) e sculture funerarie di botteghe fiesolane arcaiche, tra le quali l’eccezionale “Cippo da Settimello” (metà VI sec. a.C.).

L’esposizione è finalizzata non tanto alla realizzazione di un allestimento museale nel senso tradizionale del termine, quanto alla restituzione della visibilità di opere conservate in questa villa, che da anni svolge la funzione di “Deposito Musealizzato” e di “Sezione distaccata della Scultura Antica” del Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Si consiglia vivamente, infatti, a chi visita il Villa Corsini, di recarsi anche al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, poiché le esposizioni nelle due strutture museali sono strettamente connesse.​


Il giardino non è attualmente visitabile per ragioni di sicurezza. Ci scusiamo per il disagio.

La vita nelle ville e nei giardini medicei

Altre informazioni, pubblicazioni e fotogallery di Villa Corsini a Castello sono nel progetto Piccoli Grandi Musei


Carta dei servizi 2018 
ultimo aggioramento gennaio 2018

Come arrivare a Villa Corsini a Castello

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