Firenze - Giardino della Villa medicea di Castello

Giardino della Villa medicea di Castello  
Via di Castello, 44  Località Castello, 50141 Firenze
Tel. +39 055 452691
drm-tos.giardinocastello@beniculturali.it 

Direttore
Marco Mozzo
marco.mozzo@beniculturali.it

In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti (DPCM del 23 luglio 2021), dal 6 agosto 2021 per accedere in tutti i luoghi della cultura della Direzione regionale musei della Toscana (musei, monumenti, aree archeologiche, parchi e giardini)​​ è obbligatorio esibire il Green Pass corredato da un valido documento di identità. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.
Per informazioni sul Green Pass https://www.dgc.gov.it/web/

Aperture straordinarie ottobre 2021 

in collaborazione con gli Angeli del Bello e l'Associazione Amici dei Musei

Venerdi 1 chiuso. Ci scusiamo per il disagio.
sabato 2
domenica 3 chiuso. Ci scusiamo per il disagio.

venerdi 8
sabato 9
domenica 10

lunedi 11
martedi 12 chiuso. Ci scusiamo per il disagio

Ore 9.30 - 13.30 (ultimo ingresso ore 13.00) e 14.30 - 17.30 (ultimo ingresso ore 17.00)

L'ingresso è libero, senza prenotazione, anche per gruppi fino a un massimo di 20 persone

Indicazioni generali per l'ingresso e la visita

I visitatori hanno l’obbligo di seguire le indicazioni fornite dal personale di vigilanza e di attenersi alle seguenti disposizioni di sicurezza:

  • rilevazione della temperatura corporea a cura del personale e ingresso vietato in caso di febbre superiore a 37.5°
  • ingresso con obbligo di mascherina
  • igienizzare e lavare spesso le mani
  • rispettare la distanza interpersonale di almeno 1.5 m.
  • non sostare negli spazi di passaggio

Attiva all'ingresso la nuova audioguida con QR Code o ascoltala e leggi tutti i contenuti sul sito www.villegiardinimedicei.it/audioguida-castello/

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La villa di Castello è una delle più antiche residenze suburbane della famiglia Medici, che la possedettero fin dal 1477.  Prediletta da Cosimo I, fu oggetto di particolari cure e il suo giardino, progettato nel 1538, un anno dopo l'ascesa al potere del giovane duca, venne studiato per celebrare il potere del principe attraverso la simbologia delle sue statue, delle fontane, e delle grotte.
Dichiarata dall'UNESCO Patrimonio mondiale dell'Umanità nel 2013, la villa è sede dell'Accademia della Crusca ed è museo statale lo splendido giardino ricco di agrumi e piante rare decorato di sculture antiche e rinascimentali. Di straordinario fascino è la Grotta degli animali, animata da giochi d'acqua e finalmente riaperta al pubblico dopo un lungo ciclo di restauri.

LA STORIA

Il museo può a pieno titolo definirsi prototipo del giardino all’italiana cinquecentesco. Venne realizzato a partire dal 1537 per volontà di Cosimo I dei Medici subito dopo la sua ascesa al potere, come parte significativa di in un complessivo programma di rinnovamento e abbellimento della Villa di Castello, ereditata dalla madre Maria Salviati, nipote di Lorenzo il Magnifico. Il progetto generale venne affidato a Niccolò Tribolo, responsabile con aiuti anche della realizzazione dell’imponente impianto idraulico, che conducendo l’acqua dalla sovrastante sorgente della Castellina avrebbe alimentato le numerose fontane. Quanto all’ideatore del complesso programma iconografico del giardino, che doveva esaltare il ruolo pacificatore ed il dominio illuminato sulla Toscana del nuovo governo mediceo, gli studiosi propendono ora per Benedetto Varchi ora per Luca Martini o Niccolò Martelli.

Punti salienti del ricco e articolato progetto decorativo elaborato dal Tribolo – descritto dal Vasari e solo in parte realizzato – sono, lungo l’asse centrale del giardino all’italiana retrostante la villa, la fontana di Ercole e Anteo, (opera, ora in copia, realizzata dal Tribolo e Pierino da Vinci e coronata dal gruppo bronzeo di Bartolomeo Ammannati, che si può ammirare in originale in una sala della vicina Villa della Petraia, dove è conservata anche la Venere/Fiorenza del Giambologna, che un tempo sovrastava un’altra fontana sempre a Castello, trasferita a Petraia al tempo dei Lorena) e la straordinaria Grotta degli Animali o del Diluvio, fra le più celebri in Europa, che, ideata dal Tribolo stesso ed animata in origine da spettacolari giochi d’acqua, nella perfetta simulazione di una grotta naturale in cui sono assemblati gruppi scultorei di animali in marmi policromi, gioca un ruolo simbolico centrale nella complessa allegoria realizzata in questo giardino per Cosimo e i suoi successori.

Nel “selvatico” di lecci, querce e cipressi che si sviluppa nella zona superiore – trasformato in parco all’inglese nella prima metà dell’Ottocento – si distingue la grande vasca-cisterna realizzata da Vasari e decorata dall’Appennino o Gennaio, scultura bronzea dell’Ammannati.

Il giardino vanta una eccezionale collezione di agrumi, costituita da circa cinquecento piante di importanza storico-botanica unica al mondo discendenti dalle antiche varietà medicee con esemplari di oltre trecento anni di vita. Le piante sono rigorosamente curate secondo le antiche tecniche di coltivazione, esposte all’aperto da aprile a ottobre e ricoverate nel periodo invernale nelle due storiche limonaie. Anche il giardino delle erbe officinali è un vero gioiello con la Stufa dei mugherini, che accoglie il raro gelsomino doppio indiano di Goa detto “mugherino”, che dà il nome alla serra del cosiddetto “ortaccio” o Giardino segreto.

Altre informazioni, pubblicazioni e fotogallery del Giardino sui profili social  facebook_120x120px@giardinovillamediceadicastello app-icon2  nel sito seriale UNESCO villegiardinimedicei.it  in  Piccoli grandi musei e nel progetto La vita nelle ville e nei giardini medicei

 Musei meno noti. Piccoli ma ricchi di capolavori 


Alcune aperture del Giardino della villa di Castello e la cura di alcuni spazi verdi si effettuano in collaborazione con gli "Angeli del Bello" che affiancano il personale del museo.

Per le visite all’interno della villa info www.accademiadellacrusca.it


Come raggiungere il Giardino della Villa di Castello 

Aereo: Dall'aeroporto Amerigo Vespucci, con l'autobus navetta VOLA IN BUS fino alla Stazione di Santa Maria Novella.
Automobile: Dall'autostrada A1 : uscita FIRENZE NORD.Seguire le indicazioni per Sesto Fiorentino. In via R. Giuliani seguire le segnalazioni turistiche per la villa.Da Firenze: in direzione Sesto Fiorentino seguendo poi le indicazioni turistiche per la villa.
Treno: Dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella con treni locali, linea Bologna. Scendere alla stazione di Firenze-Castello
Autobus: Dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella Linee 2 / 28, fermata "Sestese 03"
Tramvia: Linea T1 dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella fino alla fermata "Piazza Dalmazia" + Autobus: linee 2/ 28 fino alla fermata "Sestese 03"


Accessibilità disabili: Il percorso nel Giardino, pur praticabile presenta delle difficoltà.

Carta della qualità dei servizi - Ultimo aggiornamento ottobre 2017
 

Firenze (FI) - Giardino della Villa di Castello, esternoGiardino della villa medicea di CastelloGiardino della villa medicea di castello - collezione di agrumi Firenze (FI) - Giardino della Villa di Castello, esternoGrotta degli animaliGrotta degli animali - giochi d'acqua 1Grotta degli animali - giochi d'acqua 2Giardino della villa medicea di Castello - prati fioritiGiardino della villa medicea di castello - Fontana di Ercole e Anteo in funzioneFirenze (FI) - Giardino della Villa di Castello, esternoFirenze (FI) — Giardino della Villa di Castello, esternoFirenze (FI) — Giardino della Villa di Castello, esternoFirenze (FI) - Giardino della Villa di Castello, Niccolò Tribolo, Grotta degli animali, 1536