Firenze - Giardino della Villa di Castello

Giardino della Villa di Castello  
Via di Castello 47, Località Castello, 50141 Firenze.
Tel. 055 452691
pm-tos.giardinocastello@beniculturali.it

Direttore
Marco Mozzo
Tel. 055 2388626
marco.mozzo@beniculturali.it

La villa di Castello è una delle più antiche residenze suburbane della famiglia Medici, che la possedettero fin dal 1477.  Prediletta da Cosimo I, fu oggetto di particolari cure e il suo giardino, progettato nel 1538, un anno dopo l'ascesa al potere del giovane duca, venne studiato per celebrare il potere del principe attraverso la simbologia delle sue statue, delle fontane, e delle grotte.
Dichiarata dall'UNESCO Patrimonio mondiale dell'Umanità nel 2013, la villa è sede dell'Accademia della Crusca ed è museo statale lo splendido giardino ricco di agrumi e piante rare decorato di sculture antiche e rinascimentali. Di straordinario fascino è la Grotta degli animali, un tempo animata da giochi d'acqua, al momento chiusa al pubblico per lavori di restauro.

LA STORIA

Il museo può a pieno titolo definirsi prototipo del giardino all’italiana cinquecentesco. Venne realizzato a partire dal 1537 per volontà di Cosimo I dei Medici subito dopo la sua ascesa al potere, come parte significativa di in un complessivo programma di rinnovamento e abbellimento della Villa di Castello, ereditata dalla madre Maria Salviati, nipote di Lorenzo il Magnifico. Il progetto generale venne affidato a Niccolò Tribolo, responsabile con aiuti anche della realizzazione dell’imponente impianto idraulico, che conducendo l’acqua dalla sovrastante sorgente della Castellina avrebbe alimentato le numerose fontane. Quanto all’ideatore del complesso programma iconografico del giardino, che doveva esaltare il ruolo pacificatore ed il dominio illuminato sulla Toscana del nuovo governo mediceo, gli studiosi propendono ora per Benedetto Varchi ora per Luca Martini o Niccolò Martelli.

Punti salienti del ricco e articolato progetto decorativo elaborato dal Tribolo – descritto dal Vasari e solo in parte realizzato – sono, lungo l’asse centrale del giardino all’italiana retrostante la villa, la fontana di Ercole e Anteo, (opera, ora in copia, realizzata dal Tribolo e Pierino da Vinci e coronata dal gruppo bronzeo di Bartolomeo Ammannati, che si può ammirare in originale in una sala della vicina Villa della Petraia, dove è conservata anche la Venere/Fiorenza del Giambologna, che un tempo sovrastava un’altra fontana sempre a Castello, trasferita a Petraia al tempo dei Lorena) e la straordinaria Grotta degli Animali o del Diluvio, fra le più celebri in Europa, che, ideata dal Tribolo stesso ed animata in origine da spettacolari giochi d’acqua, nella perfetta simulazione di una grotta naturale in cui sono assemblati gruppi scultorei di animali in marmi policromi, gioca un ruolo simbolico centrale nella complessa allegoria realizzata in questo giardino per Cosimo e i suoi successori.

Nel “selvatico” di lecci, querce e cipressi che si sviluppa nella zona superiore – trasformato in parco all’inglese nella prima metà dell’Ottocento – si distingue la grande vasca-cisterna realizzata da Vasari e decorata dall’Appennino o Gennaio, scultura bronzea dell’Ammannati.

Il giardino vanta una eccezionale collezione di agrumi, costituita da circa cinquecento piante di importanza storico-botanica unica al mondo discendenti dalle antiche varietà medicee con  esemplari di oltre trecento anni di vita. Le piante sono rigorosamente curate secondo le antiche tecniche di coltivazione, esposte all’aperto da aprile a ottobre e ricoverate nel periodo invernale nelle due storiche limonaie. Anche il giardino delle erbe officinali è un vero gioiello con la Stufa dei mugherini, che accoglie il raro gelsomino doppio indiano di Goa detto “mugherino”, che dà il nome alla serra del cosiddetto “ortaccio” o Giardino segreto.

La vita nelle ville e nei giardini medicei

Altre informazioni, pubblicazioni e fotogallery del Giardino della Villa di Castello sono nel progetto Piccoli grandi musei
Alcune aperture del Giardino della villa di Castello e la cura di alcuni spazi verdi si effettuano in collaborazione con gli "Angeli del Bello" che affiancano il personale del museo.

Ingresso libero


Calendario aperture Agosto/August 2017

8.30 am - 13.30 pm
ultimo ingresso/ last entrance h. 13.00

domenica 6 
sabato 12
domenica 13
lunedì 14
domenica 20
lunedì 21
domenica 27

13.00 am - 18.30 pm
ultimo ingresso/ last entrance h. 18.00

lunedì 14
lunedì 21
sabato 26

ORARI 14 E 15 AGOSTO 2017
14 agosto: 8:30 - 18:30 (ultimo ingresso 18:00)
15 agosto: CHIUSO

ATTENZIONE / ATTENTION
Si consiglia di verificare il giorno stesso gli orari di apertura, telefonando al numero + 39 055 452691.
Please, check the closure and the entrance calling the phone number  + 39 055 452691
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Come raggiungere il Giardino della Villa di Castello 

Aereo: Dall'aeroporto Amerigo Vespucci, con l'autobus navetta VOLA IN BUS fino alla Stazione di Santa Maria Novella.
Automobile: Dall'autostrada A1 : uscita FIRENZE NORD.Seguire le indicazioni per Sesto Fiorentino. In via R. Giuliani seguire le segnalazioni turistiche per la villa.Da Firenze: in direzione Sesto Fiorentino seguendo poi le indicazioni turistiche per la villa.
Treno: Dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella con treni locali, linea Bologna. Scendere alla stazione di Firenze-Castello
Autobus: Dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella Linee 2 / 28, fermata "Sestese 03"

Accessibilità disabili:
Il percorso nel Giardino, pur praticabile presenta delle difficoltà.


Firenze (FI) - Giardino della Villa di Castello, esternoFirenze (FI) - Giardino della Villa di Castello, esternoFirenze (FI) — Giardino della Villa di Castello, esternoFirenze (FI) - Giardino della Villa di Castello, esternoFirenze (FI) — Giardino della Villa di Castello, esternoFirenze (FI) - Giardino della Villa di Castello, Niccolò Tribolo, Grotta degli animali, 1536